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Cronaca

Covid, più guariti a Castellammare: nell’ultima settimana 161. Resta alto il rapporto tamponi/positivi

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Resta stabile il rapporto tamponi/positivi che si attesta al 14%

di Emilio D’Averio. . Superata la soglia dei 1500 positivi a di Stabia. Nella città delle acque resta stabile il rapporto tamponi/positivi che si attesta al 14% di gran lunga sopra la media regionale del 9,3%. Nell’ultima settimana, periodo compreso dal 29 Novembre al 5 Dicembre, a Castellammare si sono registrati 245 nuovi casi di contagio: 34 casi in meno rispetto alla precedente. I guariti invece 161 con un incremento di 57 unità rispetto al periodo precedente. Diminuiti anche i tamponi. Nell’ultima settimana sono stati processati 1741 test rispetto ai 1912 della precedente con una media di 249 al giorno. Tra i nuovi positivi anche 22 cittadini over 70 e 25 under 18. Solo un caso tra i neonati con un decremento di due unità rispetto alla settimana precedente. I deceduti ufficializzati nel complesso, da inizio pandemia, sono 19.

 


Cronaca

Castellammare, resti umani scoperti sotto il Municipio

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La scoperta durante dei saggi archeologici

di Stabia. Scoperti resti umani sotto la casa comunale a Piazza Giovanni XXIII durante alcuni saggi richiesti dal Mibact per i lavori di ristrutturazione di Palazzo Farnese, nell’atrio sono state rinvenute antiche strutture. Molto probabilmente sono resti riconducibili alla necropoli paleocristiana (accertata qualche anno fa) che si trova sotto piazza Giovanni XXIll. Al momento i lavori sono fermi e si attende un sopralluogo della soprintendenza di Napoli. Saranno i funzionari partenopei a verificare la valenza storica dei ritrovamenti.
La scoperta di palazzo Farnese fa il paio con la scoperta di via Regina Margherita di qualche giorno fa dove, durante i lavori di scavo per un parcheggio, è venuto alla luce un muro perimetrale ed anche qui i tecnici della soprintendenza sono al lavoro per stabilire le origini e la valenza ed è probabile che si tratti quindi di alcune tombe degli antichi abitanti di Stabiae che ripopolarono la zona dopo la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C. “Le operazioni di scavo – dice il Sindaco Cimmino – confermano ancora una volta quanto il nostro territorio sia ricco di bellezza e di Storia, come intuito già tanti anni fa da Libero D’Orsi e come testimoniato nel Museo Archeologico di Palazzo Reale di Quisisana a lui dedicato”.

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