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Cronaca

Covid, esaurite le dosi di vaccino. De Luca: “Stop alla Campagna, ne servono altre”

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Ancora nella giornata di ieri la Campania ha raggiunto, con il 90%, la percentuale più alta d’Italia nella somministrazione dei vaccini. Oggi in tutte le aziende sanitarie si esauriscono le dosi consegnate alla nostra regione. Questa sera le aziende si fermano per mancanza di vaccini. E’ questo l’esito di una distribuzione fatta in modo sperequato nei giorni scorsi”. Lo scrive il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Ho segnalato il problema al commissario Arcuri, sollecitando un invio immediato – ha aggiunto -. Martedì dovrebbero arrivare nuove forniture, ed è necessario che questo avvenga, riequilibrando i nostri quantitativi. Così come è necessario e urgente l’invio di personale aggiuntivo per le vaccinazioni, per far fronte alla situazione di forte sottodimensionamento del nostro personale nella quale si sta lavorando”. “Voglio ringraziare tutte le nostre strutture sanitarie per i risultati straordinari conseguiti pure in carenza di personale – ha concluso il governatore -. La campagna vaccinale sarà nei prossimi mesi la nostra priorità, per portare la Campania fuori dall’epidemia e verso una vita normale”.

IN ITALIA. Sono 589.798 i vaccini anti-Covid Pfizer-BioNTech somministrati nel nostro paese, il 64,2 per cento delle dosi finora consegnate dall’azienda statunitense, pari a 918.450. Lo riferisce il bollettino elaborato da ministero della Salute, presidenza del Consiglio dei ministri e dal commissario straordinario al Covid-19, aggiornato alle 10:48 di oggi. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa il Veneto con 63.690 dosi somministrate, il Lazio (62.522), l’Emilia Romagna (61.570) e la Campania (60.001).


Cronaca

Castellammare, resti umani scoperti sotto il Municipio

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La scoperta durante dei saggi archeologici

Castellammare di Stabia. Scoperti resti umani sotto la casa comunale a Piazza Giovanni XXIII durante alcuni saggi richiesti dal Mibact per i lavori di ristrutturazione di Palazzo Farnese, nell’atrio sono state rinvenute antiche strutture. Molto probabilmente sono resti riconducibili alla necropoli paleocristiana (accertata qualche anno fa) che si trova sotto piazza Giovanni XXIll. Al momento i lavori sono fermi e si attende un sopralluogo della soprintendenza di Napoli. Saranno i funzionari partenopei a verificare la valenza storica dei ritrovamenti.
La scoperta di palazzo Farnese fa il paio con la scoperta di via Regina Margherita di qualche giorno fa dove, durante i lavori di scavo per un parcheggio, è venuto alla luce un muro perimetrale ed anche qui i tecnici della soprintendenza sono al lavoro per stabilire le origini e la valenza ed è probabile che si tratti quindi di alcune tombe degli antichi abitanti di Stabiae che ripopolarono la zona dopo la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C. “Le operazioni di scavo – dice il Sindaco Cimmino – confermano ancora una volta quanto il nostro territorio sia ricco di bellezza e di Storia, come intuito già tanti anni fa da Libero D’Orsi e come testimoniato nel Museo Archeologico di Palazzo Reale di Quisisana a lui dedicato”.

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