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Politica

Dimissioni Ungaro, l’opposizione si ribella: “Nessuno tocchi il presidente”

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“Nessuno tocchi il presidente del consiglio comunale”. La voce si leva dall’opposizione. La notizia delle dimissioni di Vincenzo Ungaro, per dare il via al valzer di nomine della nuova giunta, è un allarmante campanello dall’allarme per l’opposizione, per cui il rischio è il classico “mercato delle vacche”.

È Andrea Di Martino di Italia Viva a mettere le mani avanti: “Ieri sera un post del sindaco ci annunciava la ritrovata amicizia tra lui ed il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Ungaro. Ci fa piacere sul piano personale che abbiano fatto pace, anche se a noi sfuggiva che avessero litigato. Ma qui si ferma la nota personale. La nostra gioia cede il passo ad una grave preoccupazione, che quel post volesse essere l’annuncio di un fatto politicamente rilevante. L’ipotesi che la crisi latente che sta attraversando questa maggioranza da tempo, in preda ad una verifica interminabile, abbia avuto come approdo la presidenza del Consiglio comunale è sconcertante. In primo luogo perché prescinde totalmente dal merito. Di quali errori si è macchiato Ungaro per meritare questa defenestrazione. Ed è sconclusionata nel metodo. L’elezione del presidente del Consiglio non è un fatto privato della maggioranza, ma appartiene al consiglio tutto. Soprattutto se alla sua elezione ha partecipato tutto il consiglio comunale comprese le minoranze, che pur articolandosi tra astensioni e voti favorevoli, scelsero di non votare contro la proposta. Da quel momento la Presidenza non è più nelle disponibilità del Sindaco, ed è per questo motivo che troverei un grave sbrego istituzionale le eventuali dimissioni di Ungaro per facilitare la chiusura di una crisi tutta interna alla maggioranza di governo”.
Segue a ruota Tonino Scala di LeU: “Dai giornali si legge di incontri, liti, riappacificazioni, di presidenze del consiglio barattate, di assessorati richiesti e tanto altro. Non voglio fare il purista dicendo che il Consiglio Comunale, unico luogo deputato a decidere in merito agli assetti sia politici che istituzionali, è all’oscuro di tutto ciò. La cosa che mi sento da dire è semplicemente fate presto. La città è dopo due anni e mezzo, o forse più, di governo, priva di visione, si naviga a vista, si campa alla giornata. Fate presto e non barattate, anche se i numeri ve lo consentono, ruoli istituzionali come caselle da riempire per risolvere crisi o come tagliandi di metà percorso”.
Daniele Di Martino

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Politica

L’ironia di Scafarto. Replica a Iovino (Pd): “Sono mortificato per non aver portato avanti i suoi progetti”

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SCAFARTO

Gianpaolo Scafarto replica con ironia agli attacchi di Francesco Iovino del Pd: “Iovino ha ragione quando celebra la messa di requiem. Sono stati 2 anni e mezzo di vacua azione amministrativa – è l’ironica risposta dell’assessore alla viabilità e padre del piano urbano – Sono mortificato nell’essere stato incapace di portare avanti i suoi progetti ma anche degli altri che lo hanno preceduto. Hanno lasciato una grande eredità che mio malgrado nonostante gli sforzi ed i miei modesti mezzi, non ho saputo raccogliere. Hai ragione Iovino, la mia azione è stata insufficiente, delirante, inconsistente… Etc… Mi auguro per il bene di Castellammare che tu Iovino e chi ti sostiene possiate presto passare dalle parole ai fatti, per riprendere quel magnifico percorso che avete iniziato molto tempo fa”.

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