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Cronaca

L’ultimo saluto a Rosa, la donna morta nella roulotte. La lettera della famiglia: “Non l’abbiamo mai abbandonata”

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Rosa non è stata abbandonata dalla sua famiglia. Con una lettera, i parenti più stretti della donna morta nella roulotte, raccontano il dolore silenzioso legato alla scomparsa improvvisa della donna. A parlare è la sorella di Rosa, la donna morta in diretta Facebook e che da qualche anno si era allontanata dagli affetti familiari.  Nella lettera la famiglia Cuomo rispedisce al mittente tutte le accuse: “Rosa è stata plagiata e allontanata da noi” si legge.

Di seguito la lettera integrale inviata a StabiaNews.it

Il nostro non è stato il silenzio di chi è colpevole. Se abbiamo taciuto è perché viviamo il dolore in silenzio. Un dolore che ha radici profonde. L’amore che ho per Rossella va ben oltre il legame che lega due sorelle. Siamo cresciute troppo in fretta, Rossella ed io, ma sempre insieme. L’ho protetta come una madre protegge la propria figlia. Il mio amore per Rossella è forte e viscerale come lo è il dolore che provo oggi. Un dolore straziante di chi ha dovuto seppellire non una sorella ma una figlia. Quando mia sorella ha incontrato l’uomo che poi ha sposato, ha pensato di vivere una favola. L’uomo che Rossella ha sposato non l’ha protetta, non le ha dato una vita dignitosa, non si è preso cura di lei come, invece, aveva fatto da sempre la sua famiglia. Rossella, tenuta lontano dalla sua famiglia, plagiata e succube. Rossella, cosi schiva e riservata, costretta a vivere sotto le luci di un circo mediatico, diretto da personaggi senza scrupoli che non hanno avuto rispetto né per la morte né per la sacralità di una chiesa. Voi, spettatori famelici, vi siete erti a giudici implacabili, certi di conoscere la verità. Voi, avete scagliato le vostre parole, dure come le pietre, contro chi era stato già duramente colpito. Convinti di conoscere la verità. Che cosa c’era e cosa c’è dietro le quinte, lo sappiamo solo noi. Rossella non è mai stata abbandonata dalla sua famiglia. L’amore per mia sorella Rossella non devo spiegarlo a voi. Il dolore che da anni mi porto dentro, non devo spiegarlo a voi. Un dolore che da oggi è ancora più forte e che io e la mia famiglia continueremo a vivere, come abbiamo sempre fatto, con la riservatezza e la dignità che ci appartengono.

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Cronaca

Gragnano, sconto tari del 20% a commercianti che resistono alla crisi del Covid

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Credito di imposta del 20% sulla tari 2021 per commercianti ed operatori turistici che resistono alla crisi del Covid

Gragnano. Il comune tende una mano alle attività commerciali che, alle prese dall’emergenza Coronavirus che ha portato ad un calo delle entrate, resistono e non chiudono mantenendo i livelli occupazionali. L’amministrazione guidata da Paolo Cimmino, utilizzando l’avanzo del ristoro previsto dalla Stato a favore degli enti locali nell’ambito del Decreto Ristori bis, ha predisposto che soggetti commerciali che hanno avuto un calo di vendita o dovuto chiudere le attività a causa dell’emergenza Coronavirus uno “sconto” straordinario a valere sul pagamento della Tari 2021. Il budget messo a disposizione è di 150 mila euro e verrà assegnato sulla base di un avviso pubblico e della verifica dei requisiti. Il contributo sarà, infatti, erogato solo al momento del pagamento della quota Tari 2021, mediante un meccanismo di riemissione dell’avviso con uno sconto del 20% da parte del concessionario alla riscossione Publiservizi. «Abbiamo utilizzato – spiega il primo cittadino – i risparmi del Decreto Ristori per sostenere lo sforzo di quasi tutti gli operatori commerciali e turistici di Gragnano. Si tratta di una misura che segnala il modo originale attraverso cui la fiscalità comunale può aiutare commercio e occupazione. Ci auguriamo di poter ripetere questa operazione anche nel 2022, in relazione al maggior peso dell’autonomia finanziaria degli enti locali. Il provvedimento adottato segnala come le buone pratiche dei Comuni possano sostenere la ripresa della nostra economia, soprattutto se ci sarà un’espansione dei trasferimenti dal centro agli enti locali». Mariarosaria Greco

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