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Cronaca

Meb, concluso l’incontro al Mise. I Fontana vogliono chiudere. Operai bruciano i giubbotti da lavoro

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La Regione sarebbe pronta ad acquistare l’area

Castellammare di Stabia. Anche davanti al Ministero dello Sviluppo Economico i Fontana non hanno saputo spiegare il perché della chiusura dello stabilimento Meridbulloni. E’ l’attacco dei sindacati al termine del tavolo convocato al Mise sul futuro della Meridbulloni. “Anche davanti al Ministero e alla regione Campania – dicono – non hanno saputo spiegare perchè vogliono chiudere Castellammare di Stabia. Stanno mentendo dal 18 dicembre. Hanno solo detto bugie e cose false rispetto al sito ai lavoratori e alla scelta che hanno fatto. Questa realtà appartiene ai lavoratori. Non è una scelta economica, industriale. E’ una scelta politica. Dall’incontro è emerso che la Regione sarebbe disponibile ad acquistare il sito industriale, c’è un riconoscimento delle istituzioni delle eccellenze che esprime la Meridbulloni. Intanto gli operai che dal 18 dicembre stanno presidiando i cancelli del sito industriale di Via De Gasperi alle notizie hanno bruciato i giubbotti con i loghi della Meridbulloni.

Presenti al tavolo il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde, l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello, e delegazioni dei sindacati in rappresentanza dei lavoratori. “Al tavolo di trattativa l’azienda è stata irremovibile- racconta il rappresentante sindacale di Fiom-Cgil aziendale, Gennaro Verdoliva – Però la sottosegretaria Todde e l’assessore Marchiello sono stati altrettanto fermi e decisi ad ottenere che il ‘trasferimento’ non sia l’ultima parola della proprietà, che ha e deve usufruire degli ammortizzatori sociali per non sradicare le famiglie dal territorio su due piedi, ma garantire la possibilità a tutti di potersi organizzare”. Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha così commentato su Facebook la posizione del governo cittadino: “Il sito produttivo va mantenuto e il lavoratori devono essere tutelati: sono questi gli obiettivi di Comune Regione e Ministero. Il nostro consiglio comunale ha giàa’ votato un ordine del giorno all’unanimità per dire no a eventuali speculazioni edilizie. E’ necessario salvaguardare un sito che, se dismesso, andrebbe ulteriormente a impoverire il tessuto produttivo del nostro territorio. Non arretreremo di un millimetro in questa battaglia a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie”.

“Credo sia importante chiarire alcuni temi. Abbiamo deciso di coinvolgere questa azienda in un tavolo nazionale di mediazione perché per noi è importante salvaguardare un sito in un territorio così impoverito di attività produttive come Castellammare di Stabia. È importante che il Mise monitori la situazione ascoltando gli attori coinvolti e le ragioni delle parti con chiarezza sull’obiettivo: il mantenimento del sito produttivo, eventualmente con una reindustrializzazione, per salvaguardare i lavoratori e la produzione”, Così il sottosegretario allo Sviluppo, Alessandra Todde, al tavolo convocato dal Mise in videoconferenza sulla MeridBulloni al quale hanno partecipato il Ministero del Lavoro, la Regione Campania, il sindaco di Castellammare di Stabia, l’azienda e le organizzazioni sindacali ”Le aziende vanno aiutate risolvendo il problema direttamente alla radice, per questo siamo consapevoli che bisogna intervenire in modo che il gruppo rimanga competitivo. Ma non possiamo accettare che un sito come quello in questione, che ha una storia e che rappresenta una realtà importante per la Campania, possa cessare l’attività. Lavoriamo con lo scopo di costruire una soluzione concreta, in modo che si individui un percorso condiviso che garantisca un futuro sia allo stabilimento di Castellammare che ai lavoratori”, aggiunge Todde. ”Il Governo, in sinergia con la Regione e la città, ha garantito che metterà a fattor comune tutti gli strumenti di supporto necessari di cui dispone. Riaggiorneremo il tavolo nei prossimi giorni in modo da valutare, con il Ministero del Lavoro e con le Istituzioni locali, quale sia il miglior percorso da intraprendere”- conclude. “Tutti i livelli istituzionali sono in campo con l’obiettivo di scongiurare la chiusura della Meridbulloni”. A dirlo è la deputata M5S Carmen Di Lauro al termine del tavolo sulla vertenza stabiese celebrato quest’oggi al Ministero dello Sviluppo Economico. “Il Governo c’è ed è disponibile a tendere una mano alle maestranze stabiesi. Non possiamo permetterci la chiusura di un altro sito produttivo nel nostro comprensorio già martoriato negli anni dalla pesante crisi economica. Abbiamo ancora una volta ribadito che il sito di Via De Gasperi deve restare produttivo. Bisogna dare la possibilità alle persone di lavorare a casa propria. Noi non ci fermiamo. La sottosegretaria Todde riaggiornerà il tavolo a breve in modo da vagliare, in sinergia con le istituzioni e il Ministero del Lavoro, il miglior percorso da intraprendere”. Emilio D’Averio


Cronaca

Superato il milione di vaccinati: Campania prima regione ma De Luca attacca: “Distribuzione squilibrata”

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Il Governatore: “Nostro sistema sanitario efficiente, ma la distribuzione delle dosi è squilibrata”

Tocca quota 1.072.086 il numero delle vaccinazioni somministrate fino a oggi, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, e aggiornati a questa sera. Vaccino inoculato a 672.362 donne e 399.724 uomini. I destinatari sono operatori sanitari e sociosanitari (745.651), personale non sanitario (230.461) e ospiti delle strutture sanitarie (95.974). La Campania resta la prima regione d’Italia con 98.505 somministrazioni di Vaccini, su 101mila 145 dosi consegnate fino ad ora, ovvero il 97,4 per cento. Per fasce di età 10.259 dosi sono state somministrate nella fascia di età tra i 20 e i 29 anni; 17.136 nella fascia di età che va dai 30 ai 39 anni; 19.035 sono state somministrate nella fascia di età tra i 40 e i 49 anni; 25.867 nella fascia di età tra i 50 e i 59 anni; 21.547 nella fascia di età che va dai 60 ai 69 anni. “Questo – commenta De Luca – è una cosa che deve farci inorgoglire perché dimostra l’efficienza del nostro sistema sanitario. Ma la sfida più importante, quasi al limite della follia, è  di diventare per fine anno la prima regione d’Italia e d’Europa ad uscire fuori dall’epidemia, ovvero completare la vaccinazione per tutti i campani. La distribuzione dei Vaccini in Italia è squilibrata – ha spiegato De Luca – abbiamo avuto meno Vaccini di quanti ne dovessimo avere in base alla popolazione campana; dobbiamo dunque recuperare una quota in più di Vaccini, ma abbiamo dimostrato di essere molto efficienti”.
I numeri delle regioni. Abruzzo (76,7%), Basilicata (53,4%), Calabria (45,9%), Campania (97,4%), Emilia-Romagna (85,1%), Friuli Venezia-Giulia (75,2%), Lazio (73%), Liguria (64,3%), Lombardia (72,2%), Marche (77,8%), Molise (65,5%), Provincia autonoma Bolzano (72,2%), Provincia di Trento (64,9%), Piemonte (77,5%), Puglia (73,5%), Sardegna (64,3%), Sicilia (71,7%), Toscana (80,4%), Umbria (82,4%), Valle d’Aosta (79%), Veneto (83,5%).

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