Seguici sui Social

Politica

Terremoto Dc a poche ore dalla nuova giunta: cambia il segretario. A rischio la nomina di Sanzone

Pubblicato

il


Come un fulmine a ciel sereno, a poche ore dall’ufficializzazione della nuova giunta. Un terremoto politico si registra nella Democrazia Cristiana, che ha comunicato – con una lettera indirizzata al sindaco Gaetano Cimmino – di aver cambiato i vertici della segreteria cittadina. Nella missiva si mette a conoscenza il primo cittadino di aver affidato la guida del partito stabiese a Salvatore Coda, ex responsabile di Rivoluzione Cristiana, il simbolo che inizialmente aveva sostenuto la candidatura di Cimmino per poi diventare Democrazia Cristiana.

Una mossa dell’ultim’ora che, quindi, mette a rischio la nomina di Michele Sanzone, ormai ex segretario cittadino della Dc, fino a qualche ora fa destinato ad entrare in giunta. Al tavolo delle trattive, nelle prossime ore, siederà proprio Salvatore Coda e non è per niente scontata la conferma del nome di Sanzone come riferimento della Balena Bianca all’interno della giunta Cimmino.

LEGGI  Castellammare. Violazione norme anticovid: chiusi due bar sul Lungomare

Una decisione che spariglia il tavolo delle trattative e che potrebbe generare un clamoroso scenario nelle prossime ore.  Anche perché la Dc aveva posto il veto su altri nomi diversi da quello di Michele Sanzone. A questo punto la partita si riapre.

Daniele Di Martino


Politica

Affidamenti diretti, indagano gli 007. Inchiesta partita nel 2018: nel mirino anche un aspirante assessore

Pubblicato

il

Somme urgenze e affidamenti diretti. Nel mirino degli investigatori sono finiti gli atti con cui sono stati affidati appalti sotto soglia. Nelle ultime settimane sono state acquisite a Palazzo Farnese le documentazioni relative soprattutto alle somme urgenze. D’altronde il grido dall’allarme è stato lanciato, ancor prima dello scoppio della pandemia, dai banchi dell’opposizione. Diverse denunce pubbliche sull’uso degli affidamenti diretti, che poi con l’emergenza Covid sono continuati.

L’Inchiesta della Procura di Torre Annunziata è a 360 gradi sui comuni «caldi» della fascia costiera. Non a caso la prima operazione è scattata proprio a Torre Annunziata con l’arresto di un dirigente comunale. Da lì la necessità di verifiche a tappeto negli uffici tecnici e quindi anche negli uffici pubblici di Castellammare. I raid notturni di questi giorni potrebbero rivelarsi connessi proprio alle recenti indagini.

I riflettori degli investigatori, però, si sono già concentrati a partire dal 2018 sugli affidamenti di Palazzo Farnese. In una lunga e dettagliata informativa, legata all’inchiesta che ha portato agli arresti di politici, tecnici e imprenditori sul caso Cirio, sono finiti sotto la lente proprio costruttori e politici. Telefonate o conversazioni criptate da ambientali in cui si ammetteva, candidamente, di aver avuto rassicurazioni di svolgere lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dei plessi scolastici. Conversazioni in cui compaiono anche esponenti dell’attuale maggioranza di Palazzo Farnese, uno dei quali anche in odore di nomina in giunta nel recente rimpasto in giunta.

Un’informativa che mette insieme il sottobosco della politica e l’imprenditoria locale, i cui esponenti sono sorpresi amabilmente a conversare di fondi europei e su come dirottarli.

Daniele Di Martino

LEGGI  Consiglio comunale, ecco il protocollo di sicurezza: si vota anche su Whatsapp
Continua a leggere