Cronaca
Gragnano, l’altro “Cimmino” rompe il patto della zona rossa rafforzata, il “Cimmino” stabiese resta solo con Santa Maria la Carità
La città della pasta esce dal “patto” della zona rossa rafforzata voluta dal sindaco di Castellammare. Abolito il coprifuoco anticipato e chiusura alle 18
Gragnano. E’ durato davvero poco il patto per la zona rossa “rafforzata” voluto dal Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, per fronteggiare l’emergenza covid nel comprensorio coinvolgendo i comuni di Santa Maria la Carità e Gragnano. Non sappiamo se sia stata chiamata anche Pompei quale comune limitrofo a Castellammare. Tra le varie misure di questa zona rossa rafforzata quella che ha fatto più scalpore, con tutte le reazioni prevedibili, è stato il coprifuoco anticipato per gli under 24. E’ scoppiato un putiferio con bacheche social dei sindaci prese d’assalto tanto da presentare al mondo dei social ulteriori spiegazioni circa il provvedimento adottato. A rompere il patto è stato “l’altro Cimmino”, Paolo il Sindaco di Gragnano che ha adottato sul territorio le misure previste per la zona rossa “tradizionale” quindi con chiusura delle attività alle 20 ed asporto fino alle 22. Quindi non più coprifuoco per gli under 24 e chiusura delle attività non essenziali alle 18. Ovviamente, come ricorda lo stesso primo cittadino in una lunga lettera inviata alla cittadinanza «si può uscire di casa solo per reali esigenze». Il cambio già da ieri sera tra il malcontento di alcuni commercianti che non erano stati avvisati delle nuove disposizioni. Le misure volute da Cimmino dovrebbero durare almeno una settimana, salvo ulteriori proroghe.

