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Cronaca

Castellammare, statua rubata alla Di Capua: taglio del nastro alla nuova opera

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Rubata da ignoti lo scorso Marzo, oggi ne è stata posizionata una completamente nuova

Castellammare di Stabia. Taglio del nastro al nuovo Teodoforo installato nel piazzale della scuola media «Di Capua». Questa mattina è stata donata ufficialmente la scultura commissionata allo stabiese Antonio Gargiulo. Alla manifestazione hanno preso parte diversi alunni e le autorità civili e religiose. Presente Vescovo Francesco Alfano che ha benedetto un ritratto di Mons. Di Capua al quale è dedicato l’istituto scolastico e il Sindaco Gaetano Cimmino accompagnato dall’Assessore alla Scuola Maria Romano.

La statua era stata rubata lo scorso marzo. Ignoti si introdussero nella scuola e portando via la scultura in bronzo. Il preside Iezza fece un appello rivolgendosi ai responsabili: «restituitela, regalate un sorriso ai bambini e ragazzi di questa città. Dimostrate che la vita è altro. Aspettiamo un gesto di buona volontà. Si può sbagliare, ma anche capire e cambiare». Un appello non ascoltato. Nessuna traccia della statua e dei ladri. Inutile la presenza di telecamere di videosorveglianza lungo la strada perchè spente. Quello del Teodoforo è stato uno dei tanti furti perpetuati nell’ultimo anno a danni di edifici pubblici e attività private.


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Cronaca

Campania, Vincenzo De Luca dice no al “mix” di vaccini

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«Prosegue la vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna. Astrazeneca per chi lo ha ricevuto in prima dose»

Già qualche giorno, Vincenzo De Luca, aveva usato la sua consueta ironia per mostrare il suo disappunto sul cambio di linea in merito alla seconda dose del vaccino Astrazeneca. E in diretta Facebook aveva detto: «Oggi dovremo porre un quesito: chi è sotto i 60 anni e ha fatto la prima dose Astrazeneca che fa con il richiamo? A chi lo chiedo, a un generale o a un medico? Io non so a chi devo fare la domanda». Oggi, il governatore della Campania va oltre e rende noto che la domanda non ha alcuna intenzione di porsela visto che la decisione l’ha presa direttamente lui. E così in Campania è scattato il divieto di utilizzare il mix di vaccini. «Le vicende degli ultimi giorni relative all’uso del vaccino Astrazeneca cambiano in modo radicale il livello di fiducia, le sensibilità e la stessa disponibilità dei cittadini in relazione alla campagna vaccinale. Occorre dunque ricostruire il rapporto di fiducia verso lo Stato, oggi fortemente compromesso», avverte De Luca.

Al tal fine, spiega, «sarebbe irresponsabile ogni atteggiamento di minimizzazione dei problemi. La realtà è che da oggi cambia completamente la programmazione vaccinale». Auspica una «radicale semplificazione. Si chiariscano i ruoli. Si riconduca – prosegue De Luca – la funzione del Commissario a un lavoro esclusivamente tecnico-operativo, relativo alla distribuzione dei vaccini. Si riconduca la comunicazione medico-scientifica al solo ministero della Salute, che deve assumersi la responsabilità di fornire gli orientamenti, facendo parlare una sola persona incardinata nel ministero stesso», ribadisce il governatore. Anche perchè «il livello di confusione esistente rischia di pregiudicare lo stesso prosieguo della campagna vaccinale». Da qui la linea della Regione Campania che «ritiene necessario fare scelte chiare. Da oggi, non somministreremo più dosi di vaccino a vettori virali, a nessuna fascia di età. Prosegue la vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna – spiega De Luca – Chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca sopra i 60 anni, può completare il ciclo con una seconda dose Astrazeneca. Per i soggetti sotto i 60 anni (tranne che per chi è alla dodicesima settimana) non si procede alla somministrazione di vaccini diversi dalla prima dose, sulla base di preoccupazioni scientifiche che invieremo al Governo, e rispetto alle quali sollecitiamo risposte di merito, in mancanza delle quali, manterremo la nostra linea di rifiuto del mix vaccinale». Infine un appello gli organi centrali affinchè «siano eliminate, nella comunicazione, espressioni del tipo: “è raccomandato”, “è consigliato”, “e’ preferibile”, ma si dica semplicemente; “è consentito”, o “è vietato”».

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