Seguici sui Social

Politica

Da “capitale della cultura” a città della “cultura abbandonata”: il Comune chiude Salone Viviani

Stop alle associazioni cui era stato affidato lo spazio di cappella Sant’Anna

Pubblicato

il

da “capitale della cultura” a città della “cultura abbandonata”: il comune chiude salone viviani

Da città “capitale della cultura” a città della “cultura abbandonata”. Chiude senza una spiegazione plausibile Salone Viviani, la struttura ospitata a cappella Sant’Anna, affidata alle associazioni culturali stabiesi dall’amministrazione Pannullo. Da qualche giorno il Comune di Castellammare ha deciso di non rinnovare la convenzione con le associazioni. La motivazione ufficiale sarebbe quella di una imminente opera di restauro e di ristrutturazione. Ma di interventi programmati, per ora, non se ne vede nemmeno l’0mbra.

Così, di punto in bianco, le associazioni si sono viste “cacciate” dall’unico spazio culturale che ancora offriva Castellammare. Nel corso degli anni si sono svolte rappresentazioni teatrali, convegni, presentazioni di libri, discussioni sui grandi classici letterari italiani. E invece si preferisce smantellare uno dei pochi poli culturali stabiesi.

Daniele Di Martino

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


READ  Castellammare, città deserta: controlli delle forze dell'ordine anche sotto la pioggia
Pubblicità

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews