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Politica

Da “capitale della cultura” a città della “cultura abbandonata”: il Comune chiude Salone Viviani

Stop alle associazioni cui era stato affidato lo spazio di cappella Sant’Anna

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Da città “capitale della cultura” a città della “cultura abbandonata”. Chiude senza una spiegazione plausibile Salone Viviani, la struttura ospitata a cappella Sant’Anna, affidata alle associazioni culturali stabiesi dall’amministrazione Pannullo. Da qualche giorno il Comune di Castellammare ha deciso di non rinnovare la convenzione con le associazioni. La motivazione ufficiale sarebbe quella di una imminente opera di restauro e di ristrutturazione. Ma di interventi programmati, per ora, non se ne vede nemmeno l’0mbra.

Così, di punto in bianco, le associazioni si sono viste “cacciate” dall’unico spazio culturale che ancora offriva Castellammare. Nel corso degli anni si sono svolte rappresentazioni teatrali, convegni, presentazioni di libri, discussioni sui grandi classici letterari italiani. E invece si preferisce smantellare uno dei pochi poli culturali stabiesi.

Daniele Di Martino


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Politica

Dimissioni, il «no» di D’Apice dopo una lite in villa con il sindaco | IL RETROSCENA

Commissione ancora al lavoro: pronte le verifiche sulle nuove assunzioni a Palazzo Farnese

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Dopo tanto discutere, sulla stampa e nelle segrete stanze di Palazzo Farnese, non cambierà nulla. Tutti restano al proprio posto. Almeno per ora. Eppure il sindaco Gaetano Cimmino, ben consigliato, aveva provato a smuovere le acque. Voleva dare un segnale alla commissione d’accesso, alla Prefettura, al ministro dell’interno. L’idea di far dimettere Emanuele D’Apice era diventata quasi una necessità. E invece ogni tentativo è risultato vano. Arriva il netto rifiuto di D’Apice a restituire l’incarico che tanto ha fatto discutere, dando il “la” per l’invio della commissione d’accesso, che altrimenti sarebbe arrivata soltanto dopo precise risultanze delle indagini che la Dda e la Procura di Torre Annunziata stanno svolgendo.

Il presidente del consiglio comunale non è disposto a tornare sui propri passi. E nei giorni scorsi l’ha comunicato in un confronto-scontro in villa comunale con il sindaco Gaetano Cimmino. I due sono stati notati mentre discutevano animatamente. Segno evidente del nervosismo che regna a Palazzo Farnese.

Cimmino, in questi giorni, sta provando a rimettere in sesto la barca che pende dal lato della Procura antimafia. Non a caso, il sindaco ha fatto notare sui social la costituzione di parte civile nel processo contro i clan stabiesi. Ha poi dato indirizzi precisi al comandante della polizia municipale per un controllo più accurato del territorio e per l’installazione di new jersey per combattere i parcheggiatori abusivi dell’acqua della Madonna.

Nel frattempo gli occhi dei commissari del Viminale si sono concentrati prima sulle pratiche urbanistiche a favore dei politici di Palazzo Farnese, poi sulle parentele «scomode» dei consiglieri comunali. Infine, un altro capitolo da affrontare sono anche le ultime assunzioni attraverso i concorsi pubblici. In questo caso potrebbero spuntare delle sorprese tra i nomi dei nuovi assunti, con verifiche sui legami di parentela con politici di Castellammare e del napoletano.

Daniele Di Martino

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