Politica
I social mandano in tilt il centrodestra, Cimmino prova a blindare la maggioranza con un assessore agli ex Dc
Lucarelli scrive a Pannullo “Grande sindaco” e Cimmino va su tutte le furie. Nuova crepa che rischia di far perdere voti
“Grande sindaco”. Un commento poco gradito al centrodestra rischia di aprire una crepa in maggioranza. Perché il “grande sindaco” è ciò che Alfonso Lucarelli, consigliere di Forza Italia, ha lanciato sotto un post di Antonio Pannullo, l’ex sindaco di Castellammare defenestrato nel 2018 per fare posto a Gaetano Cimmino. E pare che proprio il primo cittadino forzista, da qualche giorno assente a Palazzo Farnese per problemi di natura personale, abbia fatto capire di non aver gradito quel commento. Tant’è che Lucarelli, a un certo punto, ha pensato bene di cancellare l’elogio a Pannullo. Gli screenshot, quelli scivolati nelle chat della maggioranza e tra gli addetti ai lavori, sono rimasti. Proprio quello finito sul telefono di Cimmino pare abbia scatenato un week end di inferno dal punto di vista politico. Perché ormai la discussione si è ridotta a queste beghe social, alimentate proprio dai sospetti del leader di centrodestra.
Bocche cucite, invece, sulle chat di gruppo della maggioranza. Anche perché dopo il litigio tra Lello Tito ed Ernesto Sica in seguito all’iniziativa “Stabia Street Art”, le conversazioni sono state zittite da un ordine di scuderia: “Basta discussioni via chat, ci sono troppe spie in maggioranza”.
Un quadro che la dice lunga sullo stato di salute del centrodestra stabiese, che ha già dovuto registrare uno scollamento tra il sindaco e la consigliera Enza Maresca. Ora ci si mette anche il caso Lucarelli, anche perché il consigliere pare non l’abbia presa bene e sarebbe stufo degli atteggiamenti di una parte della maggioranza e dello stesso Cimmino.
A questo punto c’è il rischio di perdere voti e il sindaco starebbe pensando di mettere in palio un assessorato per blindare almeno una maggioranza sufficiente ad andare avanti e affrontare le prossime questioni che vertono su Marina di Stabia, Porto e Fincantieri. Da qui l’idea di far rientrare dall’appoggio esterno la Fondazione Dc (nulla a che fare con il partito della Dc), concedendo un posto in giunta a un nome proposto da Barbara Di Maio, Giulio Morlino e Michele Sanzone, anche se quest’ultimo si è visto già bocciare il suo ingresso nella squadra di governo a causa delle “cronache giudiziarie” degli ultimi mesi (come candidamente dichiarato in conferenza stampa dal sindaco Gaetano Cimmino).
Daniele Di Martino

