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Inchiesta Olimpo

Affondo finale del Pd: “Parentele scomode e intercettazioni, Cimmino non è in condizione di fare il moralista”

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Non si fa attendere la contro replica del Pd alle parole del sindaco Gaetano Cimmino. Ormai è un duello social a colpi di post, con accuse reciproche, gravi, molto gravi.

Le parole lasciano il tempo che trovano quando a parlare sono i fatti.
Le cronache di giornali parlano, intercettazioni alla mano, di un boss che sostiene apertamente di aver fatto votare per un candidato consigliere di Forza Italia nelle elezioni del 2018, di parentele, tra i banchi della maggioranza, che definire scomode è un eufemismo, e dalle quali non si sono MAI prese le distanze, di una commissione d’indagine che indaga su condizionamenti ed infiltrazioni camorristiche, di uomini graditi a determinati personaggi (del cui sostegno Cimmino finge di dimenticarsi) inseriti nella squadra di governo ed in ultimo, proprio stamattina appare sui giornali un articolo in cui un killer dichiara candidamente di essere stato agevolato dell’amicizia di un sindaco durante la consiliatura di cui Cimmino era Presidente del Consiglio.
Aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso, che i commissari concludano il loro lavoro.
Ma la morale Sindaco quella proprio no! Dovresti fare un bel esame di coscienza, e sarebbe il caso che con te lo facesse anche qualche tuo sodale, perché avete la responsabilità enorme di aver lasciato scivolare questa città nel baratro!
La storia sarà anche maestra di vita ma la storia la fanno gli uomini. E oggi la storia di Castellammare è sotto gli occhi di tutti. Una città allo stremo, senza una visione e senza un respiro. I fondi siamo tutti capaci a prenderli e alla lunga che si vedrà se si è stati capaci di spenderli. Così come non bastano due o tre passerelle mediatiche in nome della legalità e qualche spruzzata di colore per parlare di riscatto e riconquista dei territori.

PARTITO DEMOCRATICO
CIRCOLO DI CASTELLAMMARE DI STABIA


Politica

Scioglimento del consiglio comunale, rinviata a gennaio la decisione del governo

Domani il consiglio dei ministri non esaminerà il caso-Castellammare a causa dell’emergenza Covid

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Il panettone è salvo. L’ultimo consiglio dei ministri del 2021 sarà incentrato sull’emergenza Covid, in effetti nell’agenda del governo è prevista la riunione della cabina di regia. Tutti le altre questioni, secondo fonti del governo, sono rinviate agli inizi del 2022. E quindi anche il caso Castellammare subirà uno slittamento. La relazione di oltre 100 pagine della commissione d’accesso finirà sul tavolo del consiglio dei ministri a gennaio, così come era preventivato inizialmente salvo una piccola accelerata impressa negli ultimi giorni. Ma nell’agenda di Draghi & co. ci sono aspetti ben più importanti da affrontare.

L’amministrazione Cimmino, quindi, mangerà il panettone. Una decisione, quella dell’eventuale scioglimento, ancora una volta rinviata e che finirà soltanto all’ordine del giorno di uno dei primi consigli dei ministri del 2022, secondo alcune fonti qualificate del governo. Il rischio è che un’eventuale agonia possa avere effetti anche sull’azione amministrativa, rallentandone le decisioni. Per questo servirebbe un’accelerata per uscire dall’impasse: dentro o fuori. L’importante è decidere.

Daniele Di Martino

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