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Politica

Mobilità sostenibile e Smart city, 7 comuni chiedono fondi per 15 milioni

firmato il protocollo d’intesa tra i Comuni di Castellammare di Stabia, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense per la candidatura all’avviso pubblico della Città Metropolitana

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Un zona omogenea composta da 7 Comuni per un progetto di mobilità sostenibile, rigenerazione urbana e smart city da candidare ai fondi del Pnrr. È stato firmato il protocollo d’intesa tra i Comuni di Castellammare di Stabia, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense per la candidatura all’avviso pubblico della Città Metropolitana di Napoli per la presentazione di manifestazioni di interesse per l’adesione al Pnrr, missione 5, componente 2, investimento 2.2. 

Il Comune di Castellammare di Stabia è stato scelto come ente capofila per candidare la proposta denominata “Smart Coast Network”, una progettualità da circa 15 milioni di euro per interventi volti al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale, economico e ambientale, con particolare riferimento allo sviluppo della mobilità ecosostenibile. Un’iniziativa mirata ad innescare processi atti a promuovere l’imprenditoria e l’occupazione, nel rispetto del principio dell’equilibrio di genere e rivolgendo particolare attenzione agli enti del terzo settore con attività di co-progettazione.

Un’azione sinergica, nell’ottica di una visione organica e univoca di tutta la fascia costiera, che consentirà di valorizzare le prospettive di sviluppo dell’area territoriale che attraversa Castellammare di Stabia e tutti i Comuni della penisola sorrentina, in linea con gli obiettivi di ecosostenibilità, mobilità green, rigenerazione urbana e riconnessione del tessuto urbano e sociale che costituiscono gli assi portanti del futuro dei nostri territori.


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Politica

ELEZIONI | Meloni, prima “doppia cifra” nell’ex Stalingrado del Sud. Exploit Cinque Stelle, bene Forza Italia

Centrosinistra travolto dalla furia grillina

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E’ la prima volta in doppia cifra per Fratelli d’Italia. La destra sfonda anche nell’ex Stalingrado del Sud, Castellammare di Stabia. Soltanto la furia elettorale grillina ferma l’ascesa del centrodestra. Nel territorio stabiese i Cinque Stelle continuano ad essere il primo partito, riuscendo a spuntarla contro il centrodestra guidato da Annarita Patriarca. Un miracolo che porta la firma di Gaetano Amato. Mentre il centrosinistra ha sofferto di parecchio il nuovo exploit grillino. Nulla di nuovo da queste parti, dove il reddito di cittadinanza ha influito oltremodo nel consenso al partito di Giuseppe Conte. C’era da aspettarselo.

La sorpresa è sicuramente Fratelli d’Italia con quasi il 12%. La doppia cifra per il partito della Meloni non era per nulla scontato. A Castellammare le percentuali sono sempre state al minimo, anche quando la destra – su scala nazionale – riusciva a racimolare voti. Il partito sarà anche stato trascinato dall’effetto Meloni, la premier in pectore, ma ha dovuto fare i conti con Forza Italia, trascinato dalla candidata Annarita Patriarca e sostenuto da tutta l’ex maggioranza di centrodestra, compreso l’ex sindaco Gaetano Cimmino. I forzisti sono andati ben oltre l’8% nazionale, arrivando addirittura al 13%.

Non è stato esaltante il risultato di Azione-Italia Viva. Il partito di Renzi e Calenda non riesce ad agguantare la soglia del 6%, altro dato al di sotto della soglia nazionale.

Alla fine chi ha risentito più di tutti la furia grillina è stato il Partito Democratico. A Castellammare si arriva al 16%, ma è anche vero che a livello nazionale il partito di Letta ha forse toccato uno dei punti più bassi.

Daniele Di Martino

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