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Politica

Camorra e politica, il ras intercettato: «Ho parlato con tutto il consiglio comunale»

Bellarosa, dopo Iovino avrebbe incontrato altri politici. Nel mirino del clan gli appalti pubblici

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«Ho parlato con tutto il consiglio comunale, tutti mi hanno detto la stessa cosa». E’ Augusto Bellarosa, ras di Santa Caterina vicino al clan D’Alessandro, a confessare i suoi rapporti con i politici stabiesi. Tutto contenuto nelle intercettazioni che hanno alimentato le migliaia di pagine dell’inchiesta Cerbero. In tutto 35 indagati, tutti legati alla cosca di Scanzano.

Ma emergono particolari inediti. Innanzitutto incontri tra esponenti del clan e politici. Non solo il colloqui tra l’ex capogruppo Pd, Francesco Iovino, e Augusto Bellarosa. Tra le intercettazioni il ras di Santa Caterina conferma l’interesse per alcuni lavori che il Comune avrebbe dovuto commissionare. Insomma, appalti pubblici che da sempre fanno gola alla camorra, come emerge anche dalla relazione che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale di recente.

L’esponente del clan ammette in presenza di un altro affiliato di aver «parlato con uno… di certe fatiche sopra al comune, dice: dammi il tempo come… come mi sistemo le fatiche sopra al comune le prendete tutte quanti voi!», raccontando evidentemente un dialogo con un interlocutore.

Poi è ancora più esplicito quando Bellarosa dice… «niente di meno ho parlato con sette otto persone, pensa che ho parlato con tutto il consiglio comunale! Con tutti e tutti mi hanno detto la stessa cosa!». E ci sono ancora omissis che potrebbero nascondere altri particolari.

Daniele Di Martino


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Politica

ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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