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Castellammare. Voti del clan al Pd, De Siano (Forza Italia): «Fare chiarezza, presenterò interrogazione in Parlamento»

«Approfondire per comprendere a fondo le ragioni dello scioglimento e davvero capire chi sta dalla parte sana della città e chi invece ha scelto l’illegalità, la criminalità, la camorra»

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Castellammare di Stabia. Il patto camorra-politica a Castellammare di Stabia dopo lo scioglimento del centrodestra di Gaetano Cimmino è pronto a ritornare in parlamento. Ad annunciare un’interrogazione al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è il Senatore di Forza Italia e coordinatore regionale campano del partito di Berlusconi, Domenico De Siano, che interviene sul presunto sostegno del clan nel 2013 ad un candidato alla carica di consigliere nelle liste del Partito Democratico. Il senatore chiede di «approfondire le rivelazioni choc» contenute all’interno delle oltre 2mila pagine di intercettazione dell’inchiesta “Cerbero” che vede coinvolti esponenti del clan D’Alessandro in un giro di estorsioni ai danni di attività commerciali ed imprese e tra cui spunta anche un dialogo con un politico locale di centrosinistra.

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«Le rivelazioni shock del quotidiano Metropolis secondo il quale già nel 2013 vi sarebbe stato un patto elettorale tra i clan di Castellammare il Pd vanno assolutamente approfondite – dichiara l’esponente azzurro – se si vuole davvero recidere le infiltrazioni, se si vogliono comprendere a fondo le ragioni dello scioglimento e davvero capire chi sta dalla parte sana della città e chi invece ha scelto l’illegalità, la criminalità, la camorra – ha affermato De Siano in una nota – Presenterò un interrogazione urgente al ministro dell’Interno – spiega De Siano – perchè certe semplificazioni e soprattutto certe strumentalizzazioni della sinistra che oggi si guarda bene dal commentare e prendere le distanze da questo gravissimo episodio, non sono accettabili. Serve un’operazione verità su quegli anni guida accetta la sinistra alla città stabiese, serve un serio approfondimento in Commissione Antimafia». emidav

 


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ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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