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Ricorso anti-scioglimento, il primo giugno udienza al Tar. E in arrivo ci sono le “interdizioni”

Fissata l’udienza cautelare davanti al tribunale amministrativo del Lazio

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Si avvicina l’ora della verità. L’ex sindaco Gaetano Cimmino ha presentato ricorso contro lo scioglimento per camorra, affidandolo allo studio Clarizia. Il Tar del Lazio ha già fissato anche la data dell’udienza cautelare, che si terrà il prossimo primo giugno. L’obiettivo principale è l’annullamento del provvedimento di scioglimento del consiglio comunale, ma in prima battuta si discuterà dell’accesso agli atti al momento negato agli ex esponenti dell’amministrazione comunale.

Il ricorso è stato firmato da ex consiglieri e assessori di centrodestra, ad esclusione di tre ex esponenti della maggioranza.

Nel frattempo sarebbero in arrivo anche i provvedimenti di “interdizione”, ma in questo caso si tratterà di un procedimento giudiziario a cura del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta del ministero dell’Interno. Si tratta in effetti di una declaratoria di incandidabilità per i politici ritenuti responsabili dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche.

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