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Cronaca

Morto il Generale anti-clan Francesco Ferace: era il consulente dei commissari del comune di Castellammare

Il generale anticlan non ha potuto completare il suo lavoro a Castellammare. E’ morto questa notte nella sua abitazione

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Castellammare di Stabia. E’ morto nella sua abitazione il Generale dei Carabinieri Francesco Ferace. Aveva iniziato da poco assunto il suo nuovo incarico a Castellammare di Stabia come consulente dei commissari anticlan arrivati dopo lo scioglimento dell’amministrazione Cimmino per infiltrazioni camorristiche.  Il suo compito era quello di supervisionare gli atti prodotti dai funzionari di Palazzo Farnese. Una nomina arrivata poco più di un mese fa e voluta fortemente dal prefetto Raffaele Cannizzaro. Il militare, con una lunga carriera alle spalle, si è spento all’età di 63 anni nella sua abitazione. Nel corso della sua attività ha guidato la Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia, Catanzaro, Roma-Ostia. E’ stato anche al Ministero dell’Interno quale ufficiale di Coordinamento e pianificazione delle Forze di Polizia ma anche Direttore del Nucleo Operativo di Protezione del Lazio presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale. Inoltre è stato comandante Provinciale dei Carabinieri di Cosenza proprio quando Raffaele Cannizzaro era Prefetto della città di Cosenza.   Emilio D’Averio


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1 Commento

1 Commento

  1. Angelo Ceglia

    16 Giugno 2022 @ 22:20 at 22:20

    Ciao comandante sei volato al cielo tra le braccia del Signore, sicuramente un giorno ci incontriamo, resta la nostra grande stima squisita, durante la nostra attività di carabinieri a Catanzaro,un saluto grandioso da tutti quelli che ti hanno conosciuto.
    Sono vicino al grande dolore della famiglia le più sentite condoglianze Angelo Ceglia.

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Cronaca

Castellammare, piccione si incastra in una rete e muore

Il volatile appeso alla facciata della chiesa in centro

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Castellammare di Stabia. Un piccione morto e rimasto appeso alla facciata di una chiesa in centro. Siamo nella di Santa Maria dell’Orto lungo l’omonima strada dove alcuni passanti hanno notato il volatile penzolante e privo di vita. Il piccione è probabilmente morto dopo esser rimasto incastrato in una rete di protezione di una delle finestre dell’edificio sacro. Allertato il parroco a cui è stata richiesta la rimozione della carcassa che rischia di “volare” (doverose le virgolette ndr) giù sui passanti.

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