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IL COMMENTO | La campagna elettorale fantasma

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Un simbolo di partito sbiadito, un 70×30  di una passata elezione comunale ancora incollato. Zero manifesti. I tabelloni fatti installare dal Comune di Castellammare sono desolatamente vuoti. I più ottimisti parlano di una campagna elettorale “green”, senza l’uso della carta e completamente relegata ai social. Ma a meno di venti giorni dalla data del 25 settembre, è facile definirla una campagna elettorale fantasma. Pochi, pochissimi gli incontri pubblici. Figuriamoci le piazze, che fanno molta paura ai partiti politici. E in tutto questo si agita lo spettro dell’astensione, il partito di maggioranza fino a questo momento, almeno stando ai recenti sondaggi. Un’astensione che rischia di dilagare e diventare sempre più ago della bilancia, capace di sovvertire i pronostici della vigilia che danno il centrodestra in netto vantaggio, ma con il Movimento 5 Stelle e Azione-Italia Viva in risalita.
Questa forse è anche la conseguenza della riduzione dei parlamentari. La modifica della Costituzione ha soltanto favorito l’ascesa sui territori dei soli leader nazionali, lasciando a casa i politici locali. Il risultato è che la campagna elettorale non decolla. A Castellammare come negli altri territori della Campania. E i tabelloni elettorali restano desolatamente vuoti. Una scelta obbligata più che ecologica, ma non tutti i mali vengono per nuocere. Almeno questo.
Daniele Di Martino


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