Cronaca
Sant’Antonio Abate, differenziata quasi al 90%: primo Comune della provincia di Napoli
Sant’Antonio Abate conquista il primo posto nella classifica dei Comuni della provincia di Napoli con oltre 15.000 abitanti per la gestione virtuosa dei rifiuti, affidata a Velia Ambiente.A certificarlo è l’edizione 2025 di Comuni Ricicloni, il concorso promosso da Legambiente Campania, che premia le amministrazioni più attente all’ambiente e all’economia circolare.
Il Comune abatese si distingue per risultati di assoluto rilievo: 89,24% di raccolta differenziata e appena 52,1 kg annui di rifiuto secco residuo per abitante, un dato che lo colloca ai vertici della classifica regionale e tra le migliori realtà italiane nel settore del riciclo.Ma non è l’unico primato raggiunto.
Sant’Antonio Abate è infatti anche il primo Comune in Campania per tasso di raccolta degli oli esausti, a conferma di un percorso di crescita costante e di un miglioramento progressivo nella corretta gestione di ogni tipologia di rifiuto.Grande soddisfazione è stata espressa dalla sindaca Ilaria Abagnale, che ha voluto celebrare il traguardo ringraziando personalmente gli operatori ecologici di Velia Ambiente, ricevuti nel suo ufficio per riconoscere l’impegno quotidiano profuso nel mantenere pulito il territorio comunale.
Un risultato che, come sottolineato dalla prima cittadina, è frutto di un lavoro corale.Accanto agli operatori, un ruolo fondamentale è stato svolto dai cittadini abatesi, che ogni giorno separano e conferiscono correttamente i rifiuti, e dall’azione di sensibilizzazione portata avanti dal vicesindaco Antonio Afeltra e dall’ingegner Antonio Abagnale dell’Ufficio Ecologia, attraverso iniziative nelle scuole, nelle famiglie e tra le imprese del territorio.
«Siamo orgogliosi di essere riusciti a fare squadra – ha dichiarato la sindaca – e di rientrare tra i Comuni che fanno davvero la differenza a livello nazionale.
Con l’impegno di tutti, questi risultati potranno solo migliorare, rendendoci ogni giorno più fieri della nostra comunità».Sant’Antonio Abate si conferma così un modello virtuoso di sostenibilità ambientale, dimostrando come collaborazione, responsabilità civica e buona amministrazione possano tradursi in risultati concreti e riconosciuti a livello regionale e nazionale.

