Politica
Castellammare, riunione di maggioranza flop. Il centrosinistra torna a barcollare
Riunione di maggioranza flop, il centrosinistra ritorna a scricchiolare. A Castellammare di Stabia non c’è pace per l’amministrazione comunale guidata da Gigi Vicinanza. L’appuntamento convocato lunedì pomeriggio dal primo cittadino non ha riscosso il “successo” sperato. Molte assenze, tanto che la riunione è stata aggiornata a giovedì prossimo con due argomenti all’ordine del giorno: il DOS, documento di orientamento strategico per programmare l’intercettazione di fondi europei; il DMO, vale a dire un modello turistico integrato tra 12 comuni della fascia costiero-vesuviana.
I forfait di ieri non fanno ben sperare e sono sintomo di un malessere interno alla maggioranza, al di là delle questioni legate al rischio scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Sul tavolo ci sono situazioni spinose: il Puc è il provvedimento che più divide il centrosinistra in questo momento, ma anche la nomina dei componenti della commissione per il paesaggio. C’è poi il blocco degli avvicendamenti in giunta per volontà del sindaco Vicinanza, almeno fino a quando la commissione d’accesso albergherà a Palazzo Farnese.
Tante questioni da affrontare, ma poche soluzioni e soprattutto pochissima sintonia tra le forze politiche, con un PD che al momento non sembra essere né carne né pesce. Un giorno è lotta, un altro di governo. Così sarà difficile andare avanti e non è esclusa la ricerca di una exit strategy per far terminare questa consiliatura e cercare di salvare la città da uno scioglimento sempre più probabile.
Intanto la commissione d’accesso prosegue in modo spedito il lavoro di acquisizione di atti. Gli 007 del Viminale stanno dando un’accelerata, che a questo punto potrebbe escludere la proroga di altri tre mesi. L’incarico degli ispettori del Ministero scade a fine aprile e il quadro potrebbe essere già chiaro.

