Cronaca
Ritrovato il portafogli del carabiniere aggredito ieri sera: caccia al gruppo, parla la moglie
Sono almeno 12 le persone che si sono scagliate contro un militare libero dal servizio ieri sera in Piazza Principe Umberto
Castellammare di Stabia. E’ stato ritrovato diversi minuti fa il portafogli dell’appuntato in servizio presso la Stazione dei carabinieri di Gragnano che è stato destinatario di una violenta aggressione nella serata di ieri. Il militare, un appuntato 37enne di origini siciliane ma effettivo alla stazione di Gragnano, stava passeggiando con la moglie e alcuni familiari quando è intervenuto per sedare una lite che stava degenerando in rissa tra alcuni ragazzi, nata dopo un incidente tra due scooter. In un primo momento investito da uno scooter con in sella tre persone e poi accerchiato da diversi giovani che gli hanno sferrato calci e pugni, colpito con caschi e addirittura con una sedia presa da un’attività commerciale in piazza per poi lasciarlo in una pozza di sangue sui sanpietrini della piazza.
Ad aver partecipato all’aggressione sarebbero stati almeno 12 ragazzi.
Il carabiniere è stato prima soccorso da alcuni passanti e poi trasportato in gravi condizioni al nosocomio stabiese. Attualmente è ricoverato all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per trauma cranico commotivo.
LA MOGLIE. La moglie dell’appuntato ha commentato sui social l’accaduto dicendo che “speriamo che queste cose non accadano più. Mio marito – scrive – vi ringrazia del pensiero avuto per lui”.
IL SOTTOSEGRETARIO. “Vicinanza e solidarietà al carabiniere che, fuori dal servizio, intervenendo per sedare una lite nel centro di Castellammare di Stabia è stato brutalmente e vigliaccamente aggredito. Stringo in un forte abbraccio la sua famiglia e tutti gli uomini e le donne dell’Arma che ogni giorno dimostrano altissimo senso del dovere e mettono a rischio la propria incolumità per la sicurezza collettiva”: lo afferma in una nota il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, appresa la notizia. “Ogni atto di violenza contro i nostri militari e’ come se venisse rivolto allo Stato e alle Istituzioni – continua Tofalo -. Un ringraziamento particolare ai tanti testimoni presenti che lo hanno soccorso”.
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