Politica
Camorra e politica, il ras intercettato: «Ho parlato con tutto il consiglio comunale»
Bellarosa, dopo Iovino avrebbe incontrato altri politici. Nel mirino del clan gli appalti pubblici
«Ho parlato con tutto il consiglio comunale, tutti mi hanno detto la stessa cosa». E’ Augusto Bellarosa, ras di Santa Caterina vicino al clan D’Alessandro, a confessare i suoi rapporti con i politici stabiesi. Tutto contenuto nelle intercettazioni che hanno alimentato le migliaia di pagine dell’inchiesta Cerbero. In tutto 35 indagati, tutti legati alla cosca di Scanzano.
Ma emergono particolari inediti. Innanzitutto incontri tra esponenti del clan e politici. Non solo il colloqui tra l’ex capogruppo Pd, Francesco Iovino, e Augusto Bellarosa. Tra le intercettazioni il ras di Santa Caterina conferma l’interesse per alcuni lavori che il Comune avrebbe dovuto commissionare. Insomma, appalti pubblici che da sempre fanno gola alla camorra, come emerge anche dalla relazione che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale di recente.
L’esponente del clan ammette in presenza di un altro affiliato di aver «parlato con uno… di certe fatiche sopra al comune, dice: dammi il tempo come… come mi sistemo le fatiche sopra al comune le prendete tutte quanti voi!», raccontando evidentemente un dialogo con un interlocutore.
Poi è ancora più esplicito quando Bellarosa dice… «niente di meno ho parlato con sette otto persone, pensa che ho parlato con tutto il consiglio comunale! Con tutti e tutti mi hanno detto la stessa cosa!». E ci sono ancora omissis che potrebbero nascondere altri particolari.
Daniele Di Martino

