Seguici sui Social

Attualità

Finalmente Gratteri a capo della Procura di Napoli

Pubblicato

il

Procura

Nicola Gratteri, 65 anni, è il nuovo procuratore di Napoli. Il capo dei pm di Catanzaro è stato nominato dal Csm a maggioranza alla guida della procura più grande d’Italia.

Il posto di procuratore di Napoli era scoperto da quasi un anno e mezzo, da quando Giovanni Melillo lo aveva lasciato per assumere l’incarico di capo della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

Finalmente un segnale positivo per la Procura di Napoli, le cui inchieste dell’antimafia toccano anche il territorio di Castellammare e del suo comprensorio. Gratteri è uno dei magistrati più stimati d’Italia, dopo aver raggiunto risultati storici in Calabria.

LE REAZIONI

«Auguri di buon lavoro al neo procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. La sua esperienza, le sue capacità e la competenza maturate in un ufficio giudiziario di frontiera, qual è Catanzaro, saranno certamente un valore aggiunto anche per il nostro difficile territorio. Voglio ringraziare, per l’attento lavoro svolto in questi mesi complessi, anche il procuratore reggente, dottoressa Rosa Volpe».

A dirlo è Annarita Patriarca, componente dell’ufficio di presidenza della Camera dei deputati e membro della Commissione Giustizia di Montecitorio.

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


READ  Arrestato Matteo Messina Denaro, il capo della mafia latitante da 30 anni
Pubblicità

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews