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Acqua pubblica, è scontro. Il sindaco cambia idea, M5S e LeU furiosi: “Faccia chiarezza”

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Castellammare di Stabia. E’ scontro sull’acqua pubblica tra il sindaco Gaetano Cimmino e Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali. I due gruppi politici avevano chiesto al primo cittadino di aderire alla rete “No Gori” e la fascia tricolore aveva garantito ad entrambi, in via ufficiosa, il proprio assenso all’iniziativa. Però sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo perché in questa città non si capisce mai nulla, che il sindaco abbia aderito ma a difesa della Gori. Ciò lo dimostrerebbe un post su Facebook pubblicato dalla rete Civica NoGori. Sia i pentastellati che Tonino Scala, quale consigliere in quota LeU, hanno attaccato furiosi il sindaco.
“In occasione dell’ultimo consiglio comunale il sindaco Gaetano Cimmino, in via ufficiosa, aveva garantito ai consiglieri del movimento 5 stelle Nappi e Cuomo di aver aderito alla lista dei sindaci per l’acqua pubblica, come da nostra richiesta. Non abbiamo nascosto la nostra soddisfazione, anzi abbiamo addirittura apprezzato il gesto a favore dei cittadini – scrive il M5S – Ma era troppo bello per essere vero! Oggi apprendiamo dalla “Rete civica NOGORI” che il sindaco Cimmino, invece, sarebbe addirittura Candidato in una delle liste che tutelano la Gori “L’acqua a tutela di tutti”. A questo punto una domanda è d’obbligo: Gaetano Cimmino, sindaco della città delle acque: acqua pubblica SI o acqua pubblica NO? Non è chiara la sua posizione. Chiederemo un consiglio monotematico per affrontare l’argomento ed avere posizioni nette in merito!”
“Cimmino fa acqua da tutte le parti, ma le perdite le paghiamo noi – dice Scala che affida il suo sfogo su Facebook –
Tutti i nodi vengono al pettine. Lo confesso, sono stato ingenuo, mi ero fidato di Gaetano Cimmino. Questa mattina ho sentito il Sindaco della mia città, mi sono complimentato con lui per aver aderito alla lista della rete dei sindaci per l’acqua pubblica. La sua risposta è stata: “Ti sto stupendo, vero?” Ha detto anche altro per avvalorare questa tesi, ma son persona seria e non divulgherò il messaggio. Ho scritto un post, mi sono complimentato con lui per questa scelta che ho definito coraggiosa. Passa qualche ora e cosa fa Gaetano Cimmino? Si candida con l’altra lista, quella pro privatizzazione per intenderci. Voi direte, di cosa ti meravigli, chi passa dalla centrosinistra al centrodestra può fare tutto. Vero, ma i percorsi dovrebbero durare non dico decenni, ma nemmeno poche ore come in questo caso.
Perchè ha fatto questo? Perchè da inizio consiliatura non sa cosa fare e cosa dire. Non ha le idee chiare su nulla, nè sulla visione di città, nè sull’ acqua (pubblica o in mano ai privati). Galleggia il sindaco, fino ad ora gli è andata bene, ma continuando così rischia di affogare e di far annegare la città. Mi dispiace e non poco, non per la sua scelta, ma per l’eterna indecisione che si trascina dentro e fuori in quanto sindaco. Chiedo scusa per il post scritto, pensavo fosse arrivato il tempo del coraggio e delle decisioni, invece è andata in scena la stessa storia, decidere di non decidere ma anche no. In questa storia di periferia una cosa positiva c’è: Il sindaco ha deciso. È per la privatizzazione e sarà un nostro avversario anche in questo campo. Per noi l’acqua è un bene comune e deve tornare in mano pubblica”. CLICCA QUI PER RESTARE AGGIORNATO SU TUTTE LE NOTIZIE DI CASTELLAMMARE


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