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Juve Stabia-Cavese sarà per sempre il derby di Catello Mari

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Purtroppo domani non ci sarà lo spettacolo di due anni fa quando le due società e le due tifoserie omaggiarono la memoria di Catello con spettacoli da pelle d’oca

E’ la vigilia di Juve Stabia-Cavese, altro derby per le vespe dopo quello pareggiato 0-0 con l’Avellino pochi giorni fa. Ma quello di domani, rispetto ai derby con i Lupi, la Casertana, la Turris o la Paganese, è decisamente più speciale. La partita tra gialloblu’ e blufoncè sarà per sempre in memoria di un grandissimo uomo: Catello Mari. Le due società, le due tifoserie, saranno per sempre legate da questo filo invisibile, dall’amore e il rispetto verso la famiglia di Catello.

L’ultima stagione in cui le due squadre si sono affrontate, due anni fa, la memoria di Catello è stata omaggiata alla grande sia all’andata che al ritorno. Sia allo stadio Lamberti di Cava dè Tirreni sia allo stadio Menti di Castellammare andarono in scena due spettacoli incredibili: cori, bandiere e maglie dedicate a Mari. Uno scenario davvero da pelle d’oca. E il peccato per la partita di domani sarà propria questa mancanza sugli spalti. Solo 900 tifosi della Juve Stabia potranno assistere al match e di conseguenza ricordare Catello.

In attesa di tempi migliori vogliamo ricordare la serata del 10 marzo 2019 a Castellammare, con la consegna della maglia con il numero 6 da parte di Franco Manniello alla famiglia di Catello. Di seguito il link di quella emozionante scena: https://www.onlinemagazine.it/2019/03/brividi-prima-di-juve-stabia-cavese-omaggiata-la-memoria-di-catello-mari/

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Calcio

Juve Stabia, Fabiani: “Qui per riportare la società in B”

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Il nuovo coordinatore dell’area tecnica della Juve Stabia Fabrizio Fabiani, figlio del noto direttore della Salernitana, ha rilasciato la sua prima intervista ufficiale ai canali della società gialloblu’.

Queste le sue dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione:

“Ho voglia di far bene perché arrivo in una piazza importante che vive di calcio, ti spinge ad avere determinate motivazioni. Le stesse motivazioni che ho trovato in tutta la dirigenza e unione d’intenti per portare di nuovo in alto questo club.

Il calcio si sta evolvendo. E c’è bisogno di una figura che colleghi tutte le figure di una società di calcio: dalla struttura amministrativa fino a quella sportiva. Il nostro obiettivo è di far ripartire un nuovo ciclo vincente e riportare la squadra in B, con la famiglia Langella al timone.

Essere figlio d’arte è spesso un peso perché devi sempre dimostrare di più rispetto agli altri, ma questo resto un piacere. Ora sto lavorando con l’avvocato Todaro, con il quale porteremo avanti le idee della società.

Con il Potenza settimana prossima speriamo di fare una bella prestazione e di conquistare i tre punti. Anche se tra le due preferireì sempre la seconda.”

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