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Piano di mobilità, caos via Marconi. Fratelli d’Italia: «Ripensare il divieto»

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«Va bene il ripristino del senso di marcia per via Marconi, ma bisogna ripensare al divieto per chi è proveniente da viale delle Puglie». Fratelli d’Italia, attraverso il consigliere comunale Ernesto Sica, torna a chiedere correttivi al piano di mobilità.
«Qualche giorno fa, in un post su Facebook, parlando della centralità del PUM per lo sviluppo della nostra Città, scrivevo dell’importanza di adeguati accorgimenti al piano, che pur con Fratelli d’Italia abbiamo suggerito, sperando che non si commettessero ulteriori errori di attuazione» è la premessa di Sica. «La sensibilità dell’amministrazione – prosegue – nei confronti di suggerimenti e critiche provenienti da cittadini e commercianti ha portato a dei primi importanti correttivi del piano traffico (non potendo parlare ancora compiutamente di PUM) ma, in alcuni correttivi, ritengo personalmente che ci siano degli errori. Sono stato fra quelli che hanno chiesto i ripristino del senso unico a scendere di via Marconi verso il Liceo Classico ma ritengo che sia sbagliato per chi proviene da viale delle Puglie vietare la svolta per scendere a via Marconi.
Non sono di certo un urbanista ma credo che alcune scelte siano di buon senso.
Come ritengo di buon senso, in un momento di cambiamento e difficoltà per i commercianti, intensificare la lotta alla vendita di merce contraffatta a Via Bonito e sul lungomare, distribuendo meglio forze ed attenzione. Essendo convintamente parte di questa maggioranza e credendo nella necessità dell’attuazione del Pum, ritengo necessario ed utile portare il mio contributo costruttivo. Svolgendo il mio ruolo di ascolto riguardo le criticità che mi sottopongono i cittadini, data la mia disponibilità all’ascolto ed all’aiuto concreto, sono certo di contribuire a rafforzare l’amministrazione».
Infine, Sica lancia un appello all’amministrazione: «La Città ha bisogno del Pum ma allo stesso tempo non può soffrire disagi oltremodo. Chiediamo un sacrificio alla Città per raggiungere obbiettivi di sviluppo e benessere collettivo per il futuro ma dobbiamo impegnarci sempre più per diminuire le difficoltà del presente».

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Politica

Focolaio nella rsa Santa Rita, l’opposizione: «Avevamo avvertito il Comune»

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Sono dodici i contagiati della residenza per anziani Santa Rita. La struttura di Quisisana, a Castellammare, è stata sconvolta dal Covid. Sono giorni paure e preoccupazioni. Secondo l’opposizione del sindaco Cimmino, il focolaio si poteva evitare, essendo la minoranza già intervenuta per mettere in guardia l’amministrazione di centrodestra: «Bisogna avere la massima attenzione per le residenze degli anziani e le case di cura, perché i dati di questa pandemia hanno dimostrato che proprio in queste strutture si sono registrati le maggiori criticità – scrivono Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli, Francesco Iovino, ToninoScala, Francesco Nappi – La politica sia di supporto al lavoro incessante messo in campo dall’asl con un lavoro sinergico che abbia come unico scopo la capacità di prevenire ed eliminare eventuali anomalie
Apprendiamo notizie allarmanti e di focolai scoppiati in alcune case di cura, tra queste quella di S. Rita, sulla quale riteniamo che bisogna attivarsi per avere riscontri a tutela degli anziani che vi soggiornano, degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro e nel rispetto delle loro famiglie.
Questa estate tra l’altro si era depositata una interrogazione sulle condizioni di funzionamento di questa Rsa.
La risposta che è stata fornita, nel mese di novembre, dagli uffici non è stata del tutto rassicurante. Ed infatti oggi apprendiamo queste notizie allarmanti.

Nell’interrogazione si ponevano degli interrogativi sulla gestione delle struttura, e non tutti furono chiariti dalle verifiche effettuate dal Comune che precisò come «a causa dell’emergenza sanitaria in corso, preso atto dell’aumento esponenziale dei casi, si è ritenuto opportuno non concretare un’ulteriore ispezione di verifica nei tempi definiti, al fine di ridurre le occasioni di contagio e contatto sia con gli ospiti presenti sia con il personale presente inteso a garantire il servizio, in tal senso l’amministrazione si riserva di verificare la veridicità di quanto dichiarato».
In virtù di ciò scriveremo al Sindaco, come massima autorità sanitaria del territorio, affinché chieda all’Asl di adoperarsi per un’ispezione sanitaria urgente presso tale struttura.
È indispensabile avere rassicurazioni in una fase delicata nella quale non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia sul percorso tracciato nella lotta ad un virus che ci obbliga a tenere alta l’attenzione con l’auspicio che quanto prima si possa ritornare alla normalità».

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