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Castellammare, gli ex Meb chiedono incontro a Comune e Regione: manca ancora una sede
Gli ormai ex lavoratori Meridbulloni ora in servizio a Monfalcone chiedono un incontro a comune e regione
Castellammare di Stabia. Non è stata ancora individuata una sede per la costruzione dello stabilimento industriale da consegnare agli ex operai Meridbulloni ora a Monfalcone per un periodo di formazione con la SBE di Alessandro Vescovini. Lo scorso 4 marzo la Regione Campania ha pubblicato la manifestazione di interesse per ricerca di “un immobile, da acquisire in locazione ventennale, di circa 10.000 mq, ubicato esclusivamente in aree ZES, idoneo e conforme alle caratteristiche indicate dal capitolato tecnico allegato al presente avviso. L’immobile dovrà essere ubicato, preferibilmente nel territorio del comune di Castellamare di Stabia ovvero in un raggio di circa 50 chilometri”.
31 marzo. Entro il 31 marzo bisogna individuare una sede. Il ritorno in città, o vicino Castellammare di Stabia, passa sicuramente per l’individuazione di un’area con la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo. «E’ il momento che regione Campania e Comune facciano la loro parte». A dirlo è Gennaro Verdoliva, sindacalista che rappresenta i 55 operai ex Meridbulloni che sono stati assunti dalla società SBE-VARVIT S.p.A di Alessandro Vescovini. «Vescovini – dice Gennaro Verdoliva – ha mantenuto tutti gli impegni assunti con noi ma entro il 31 marzo bisogna individuare un’area. Serve l’impegno di tutti. Chiediamo un incontro a Regione e Comune. Noi il sindaco Cimmino purtroppo non lo sentiamo da un bei po’. Sappiamo che ha avuto degli impegni, ci auguriamo di poter tornare a discutere anche con lui a breve. La nascita della Sbe-Sud è un’occasione importante per l’intera regione.

