Cronaca
Covid, situazione critica nell’Asl Napoli 3 Sud. Il Direttore: Gli ospedali reggono ma con difficoltà
Registrato un picco di accessi, c’è il rischio di saturazione dei posti letto. Pensiamo a crearne altri
«Pensiamo a nuovi posti Covid all’ospedale di Boscotrecase». A dirlo è Gennaro Sosto, direttore generale dell’ASL Napoli 3 Sud che commenta la situazione ospedaliera negli ultimi giorni. «Siamo in una situazione di progressiva saturazione legata a quello che appare il picco della cosiddetta terza ondata, nella quale le strutture ospedaliere della Napoli 3 Sud riescono ancora a reggere ma con estrema difficoltà».
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La terza ondata sta mettendo a dura prova il sistema ospedaliero, le criticità maggiori si registrano proprio nell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia che fa da filtro con gli ospedali Covid del comprensorio. «Abbiamo – dice – ancora qualche posto Covid libero nelle strutture specializzate, ma registriamo molti accessi nei pronto soccorso di Castellammare di Stabia e Nola, non riuscendo a fare migrare con facilità le persone affette da Covid presso le strutture specializzate. Anche per questo stiamo ipotizzando di ampliare ulteriormente l’hub di Boscotrecase, dove già abbiamo superato i cento posti letto. Ci apprestiamo a individuare altri, tenendo conto però della generale carenza di personale medico specializzato, criticità questa che riguarda non solo la Campania ma ritengo tutta Italia. Siamo dunque alla ricerca spasmodica di nuove risorse. In definitiva – conclude Sosto – possiamo dire di essere in una situazione di faticoso equilibrio, nella speranza che a breve si possano avvertire gli effetti dell’introduzione della zona rossa, oltre all’auspicio che come l’anno scorso ad aprile possano calare gli accessi».
Cronaca
Castellammare, Frana in via Vena della Fossa due le famiglie che hanno dovuto lasciare la propria abitazione
Sono due le famiglie che hanno dovuto trovare sistemazione altrove in via Vena della Fossa dopo la frana della notte scorsa .
“Nel pomeriggio di oggi ho partecipato al Centro Coordinamento Soccorsi attivato dal Prefetto di Napoli, S.E. Michele di Bari, per esaminare la situazione relativa alla frana verificatasi in via Vena della Fossa.
Due famiglie, per un totale di sei persone, sono state allontanate dalla propria abitazione e hanno già trovato una nuova sistemazione.
D’intesa con il Prefetto e con l’Assessore regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, abbiamo disposto un sopralluogo congiunto con il Genio Civile, ANAS, la Polizia Municipale, i tecnici del Comune e i Carabinieri per verificare eventuali conseguenze sulla viabilità locale. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione, garantendo la sicurezza dei cittadini come priorità assoluta” – è quanto dichiara il sindaco Luigi Vicinanza
Cronaca
Vico, carreggiata invasa dai detriti di una frana
Le forti piogge che si sono abbattute sulla Campania fanno fare i conti con la fragilità dei terreni
Questa notte, in località Scrajo, lungo la SS145 al km 14,7, a causa delle forti piogge è franata una porzione di muro di contenimento di una proprietà privata. I detriti hanno invaso la carreggiata
Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia Carabinieri di Sorrento, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile. La strada è stata interrotta in via precauzionale per consentire le operazioni di messa in sicurezza e rimozione del materiale franato, la cui conclusione è prevista nella mattinata odierna.
Non ci sono feriti.
Attualità
Castellammare. Frana in via Vena della Fossa: Sgomberata una palazzina.
Frana il costone di via Vena della Fossa, versante di Castellamamre di Stabia. A seguito delle incessanti ed abbondanti pioggie delle ultime settimane si registrano cedimenti del terreno nella zona a confine con Gragnano. Il costone interessato dalla frana è vicino ad una palzzina residenziale e proprio a causa del pericolo di crollo è stato necessario lo sgombero. Ora si aggiunge anche il problema abitativo per 3 famiglie che occupavano la palazzina. Il terreno, secondo i primi rilievi, sarebbe stato inondato dall’acqua di ritorno dagli scoli di un corso d’acqua ostruito però dai detriti trasportati nel tempo dall’acqua piovana. Torna quindi in maniera preoccupante il problema del dissesto idrogeologico e della manutenzione degli alvei e degli scoli.
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