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Patto bipartisan per il Faito: «Regione unica proprietaria»

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Approvata la mozione presentata dai consiglieri Di Martino, Nastelli, Esposito e Nappi

Castellammare di Stabia. «La Regione Campania acquisisca l’intera proprietà del Faito». Questo in sintesi l’indirizzo della mozione approvata ieri dall’intero consiglio comunale. Così si eviteranno «conflitti di competenze per la gestione del monte». L’idea è che con questa soluzione si possa dare un’accelerata al processo di rilancio del Monte.

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Con l’approvazione del testo i consiglieri comunali hanno impegnato l’amministrazione a farsi promotrice presso la Regione Campania di un’iniziativa incentrata su un triplice obiettivo ovvero acquisire le quote di proprietà del 50% attualmente posseduta dalla Città Metropolitana di Napoli del complesso “Monte Faito”; convocare un’apposita Conferenza di Servizi allo scopo di istituire, quale strumento operativo, un organismo di gestione che veda la partecipazione della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli, dei Comuni di Castellammare di Stabia, Vico Equense e Pimonte, dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, nonché degli Enti che a vario titolo hanno competenza sull’area montana del Faito, ed approvare il relativo Statuto; procedere alla redazione di un piano di valorizzazione degli immobili e delle infrastrutture (pubblica illuminazione, manutenzione ordinaria delle strade e del verde pubblico) in modo tale da poterli candidare a finanziamenti UE in tre peculiari asset di sviluppo: Ecosostenibilità ambientale, Agricoltura e zootecnia ecocompatibile, Turismo ecosostenibile ed incoming.


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ELEZIONI | Meloni, prima “doppia cifra” nell’ex Stalingrado del Sud. Exploit Cinque Stelle, bene Forza Italia

Centrosinistra travolto dalla furia grillina

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E’ la prima volta in doppia cifra per Fratelli d’Italia. La destra sfonda anche nell’ex Stalingrado del Sud, Castellammare di Stabia. Soltanto la furia elettorale grillina ferma l’ascesa del centrodestra. Nel territorio stabiese i Cinque Stelle continuano ad essere il primo partito, riuscendo a spuntarla contro il centrodestra guidato da Annarita Patriarca. Un miracolo che porta la firma di Gaetano Amato. Mentre il centrosinistra ha sofferto di parecchio il nuovo exploit grillino. Nulla di nuovo da queste parti, dove il reddito di cittadinanza ha influito oltremodo nel consenso al partito di Giuseppe Conte. C’era da aspettarselo.

La sorpresa è sicuramente Fratelli d’Italia con quasi il 12%. La doppia cifra per il partito della Meloni non era per nulla scontato. A Castellammare le percentuali sono sempre state al minimo, anche quando la destra – su scala nazionale – riusciva a racimolare voti. Il partito sarà anche stato trascinato dall’effetto Meloni, la premier in pectore, ma ha dovuto fare i conti con Forza Italia, trascinato dalla candidata Annarita Patriarca e sostenuto da tutta l’ex maggioranza di centrodestra, compreso l’ex sindaco Gaetano Cimmino. I forzisti sono andati ben oltre l’8% nazionale, arrivando addirittura al 13%.

Non è stato esaltante il risultato di Azione-Italia Viva. Il partito di Renzi e Calenda non riesce ad agguantare la soglia del 6%, altro dato al di sotto della soglia nazionale.

Alla fine chi ha risentito più di tutti la furia grillina è stato il Partito Democratico. A Castellammare si arriva al 16%, ma è anche vero che a livello nazionale il partito di Letta ha forse toccato uno dei punti più bassi.

Daniele Di Martino

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