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Cronaca

Scuole Castellammare, il Sindaco: «pronto ad un’ordinanza per stop alle lezioni»

Il Sindaco Cimmino pronto ad un’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole a Castellammare per almeno due settimane

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Scuole Castellammare


Castellammare di Stabia. Si dice pronto ad «elaborare un’ordinanza per disporre la chiusura degli istituti per almeno le prossime due settimane» il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, che interviene sulla questione delle riaperture degli istituti scolastici dopo le feste natalizie. Dal fronte scuola Francesco De Rosa, presidente regionale per la Campania dell’Associazione nazionale presidi parla di un rientro non in sicurezza ma anche delle assenze: «I dati aggiornati a ieri parlano di circa il 5% dei docenti in questo momento in quarantena o in malattia o non vaccinati e almeno il 3-4% degli allievi positivi al Covid. Considerato che fino al 10 gennaio la situazione dei contagi sicuramente peggiorerà, rischiamo di partire a singhiozzo».

Per tale ragione il Gaetano Cimmino si dice intenzionato a sospendere le lezioni per almeno due settimane mentre l’assessorato alla scuola sta avviando un monitoraggio sulla situazione. Una scelta quella di Cimmino già intrapresa anche da alcuni sindaci della Regione. «Come già affermato in passato – scrive in una nota il Sindaco – la continuità didattica è l’obiettivo di tutti, ma è altrettanto palese che con i dati emersi in questi giorni e viste le misure in vigore, riaprire le scuole lunedì 10 significherebbe richiuderle il pomeriggio stesso. Da esperienza maturata sui territori in questi due mesi e anche dall’opinione degli esperti, alle scuole servono almeno due settimane di didattica a distanza. Attendiamo ulteriori riscontri tra poche ore, ma fin da adesso sarà mia premura elaborare un’ordinanza per disporre la chiusura degli istituti per almeno le prossime due settimane».

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Cronaca

Comune, la commissione ordina controlli antimafia alle ditte appaltatrici

Controlli per i cinque anni precedenti alle aziende titolari di contratti

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Scuole Castellammare

Controlli antimafia a tutte le ditte appaltatrici e agli operatori che lavorano per il Comune di Castellammare. E’ questa l’ultima indicazione della triade commissariale che regge le sorti di Palazzo Farnese. In realtà si sta applicando la legge, per cui nei casi di scioglimento per infiltrazioni chiunque abbia rapporti con l’amministrazione comunale. Non a caso si legge in un avviso pubblicato sul sito dell’ente:

“In virtù di quanto disposto dall’art. 100 del Decreto Legislativo n. 159/2011, l’Ente locale, sciolto ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 267/2000, deve acquisire, nei cinque anni successivi allo scioglimento, l’informazione antimafia precedentemente alla stipulazione, all’approvazione o all’autorizzazione di qualsiasi contratto o subcontratto, ovvero precedentemente al rilascio di qualsiasi concessione o erogazione indicati nell’articolo 67 indipendentemente dal valore economico degli stessi. Pertanto alle istanze presentate sul portale impresainungiorno.gov.it è necessario allegare il modello di informazione antimafia. Tale modulo deve essere compilato (e ritrasmesso con allegato un documento di identità del dichiarante in corso di validità o firmato digitalmente) da parte di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia ai sensi dell’art.85 del Decreto Legislativo del 6 settembre 2011, n. 159”.

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