Politica
Castellammare, l’intellighenzia non sfonda: si sfalda il gruppo dei “Cento per Stabia”
Da cento a poco più di venti in poco meno di un anno. E Vicinanza rischia di andare a casa prima del tempo…
Erano i “Cento per Stabia”, ora sono poco più di venti.Sono già lontani i tempi della raccolta firme a caccia degli “stabiesi illustri”, la cosiddetta Intellighenzia di Castellammare, a sostegno di Gigi Vicinanza sindaco. Obiettivo raggiunto.Ma è trascorso nemmeno un anno e i “Cento per Stabia” si sono già sfaldati.Molti, troppi i delusi dal primo tratto di vita amministrativa targato Vicinanza.A immortalare lo sfaldamento dei “Cent0” è la foto pubblicata a corredo di un articolo apparso su Il Roma, che pubblica anche l’elenco dei presenti: oltre al sindaco Vicinanza, che ha portato i suoi saluti, non poteva mancare il presidente dell’associazione “Cento per Stabia”, Amleto Vingiani.
Poi spicca la presenza del prof. Claudio Quintano, ex Rettore Università Partenope con la moglie Maria Cannas, ancora Beniamino Di Martino, Ordinario di Informatica alla Vanvitelli e Assessore alla smart city al Comune di Castellammare di Stabia, l’ingegner Lino Perrucci amministratore delegato Sipos, l’imprenditore Massimo, l’esperta di formazione aziendale Mariella Cascone, moglie di Amleto Vingiani che sembra in procinto di entrare in giunta al primo rimpasto utile.Infine l’avvocato civilista Laura Buccarelli, il presidente del Circolo Nautico Stabia, Antonio De Sinno, lì dove i “Cento” hanno partorito l’appello per Vicinanza.Tutti seduti al tavolo del Mafalda per scrivere una nuova pagina politica, anche se decisamente ridimensionati rispetto alla formazione iniziale.Perché ci sono troppi delusi e le voci che si rincorrono in città non sono rassicuranti per il sindaco della società civile, anche alla vigilia del primo bilancio (il 30 e 31 dicembre).
Il primo grande ostacolo per incassare la fiducia di una maggioranza che non si è mai professata tale.Maggioranza nei numeri e non nei fatti.E un destino troppo legato alla querelle tra De Luca e il Pd campano.Il centrosinistra rischia di farsi male da solo e, al momento, riemergono tutti i rischi dell’ennesimo voto anticipato a Castellammare di Stabia.
Alberto Cimmino

