Cronaca
Covid, a Castellammare aumenta l’indice del contagio. Cimmino proroga l’ordinanza restrittiva
Sale al 15,9% il rapporto tamponi positivi
Castellammare di Stabia. Ritorna a salire l’indice del contagio a Castellammare di Stabia che passa dal 12,9% dei giorni scorsi al 15,9% delle ultime 24 ore. Il dato è stato fornito dal Comune di Castellammare di Stabia. I nuovi positivi sono 44 tra loro ci sono due bambini di 5 e 7 anni, tre ragazzi tra i 10, 14 e 16 anni, un 87enne ed un 89enne.
Sono stati lavorati complessivamente 276 tamponi per cui la percentuale dei nuovi positivi rispetto ai tamponi effettuati è al 15,9%. I guariti sono 34 e invece resta fermo a 73 il numero dei decessi. Gli attualmente positivi a Castellammare di Stabia sono 2492 all’incirca il 3,86% rispetto alla popolazione residente.
Ancora una proroga delle restrizioni per le attività commerciali
Il primo cittadino, Gaetano Cimmino, nella giornata di ieri ha prorogato l’ordinanza restrittiva in vigore. Si tratta di restrizioni prevalentemente per le attività commerciali oltre al coprifuoco previsto alle 20. Per quanto riguarda i negozi, aperti nonostante la zona rossa, la attività è consentita dalle ore 5 alle ore 18. La vendita con consegna a domicilio è consentita dalle ore 18 alle ore 22 per gli esercizi di vendita di generi alimentari e per gli esercizi di vendita di saponi, detersivi e affini. Inoltre le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie e similari) sono consentite: sia nella forma di ristorazione con asporto sia nella forma di ristorazione con consegna a domicilio nella fascia oraria dalle ore 5 alle ore 18; esclusivamente con consegna a domicilio dalle ore 18 in poi. In tale fascia oraria la consegna a domicilio non è consentita a bar e altri esercizi simili senza cucina. L’accesso alla villa comunale e agli arenili è consentito dalle ore 6.30 alle ore 8.30, esclusivamente per l’attività sportiva individuale. Nel corso della settimana diversi i controlli della polizia municipale che hanno portato a sanzioni di chiusura per attività commerciali e multe ai furbetti della mascherina.

